Inquietudine

Quando scoprii questo scrittore/poeta/uomo ero ormai fuori dal liceo, un liceo classico per la cronaca, se ci penso ancora me ne vergogno, un liceo classico che non mette in luce Fernando Pessoa, che orrore è? I tagli al programma didattico avevano lasciato fuori il 900, avevano buttato via uno di quegli autori immortali, solo perché, non c’era tempo. Vorrei parlare oggi con la mia professoressa, spiegarle BENE le SUE lacune. Ma evito, riapro invece un libro che è “il mio libro”* e non faccio mancare a questo blog, una delle opere più estreme per l’animo umano, un libro che ad ogni pagina rincorre la vita e tutti i suoi infiniti dubbi. È una risposta nell’ignoto, nel dolore, nella straziante sincerità della solitudine. Qualcosa che non ha eguali.
Conosco persone che si sono bloccate alla terza pagina e non l’hanno più riaperto, altri che non riescono a capirlo, gente che, purtroppo, ancora non lo  conosce.


*tutti, prima o poi, si scontrano con qualcosa che avvertivano gli mancasse e la trovano nelle pagine scritte da qualcun altro che, per fortuna, ha saputo esprimerla.

Dal mio quarto piano sull'infinito, nella plausibile intimità della sera che sopraggiunge, a una finestra che dà sull'inizio delle stelle, i miei sogni si muovono con l'accordo di un ritmo, con una distanza rivolta verso viaggi a paesi ignoti, o ipotetici, o semplicemente impossibili.
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L'amore codardo che tutti noi proviamo per la libertà è il vero indizio del peso della nostra schiavitù.
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Un uomo, se possiede la vera sapienza, può godere l'intero spettacolo del mondo seduto su una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, soltanto con l'uso dei sensi e il fatto che l'anima non sappia essere triste.

Scheda libro
Titolo: Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares
Autore: Fernando Pessoa
Editore: Feltrinelli
Genere: romanzo letterario
Pagine: 280

MissK DiCinema

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