Aspettando la Meraviglia

I motivi più interessanti per leggere le recensioni altrui sono le visioni diametralmente opposte di uno stesso film. “To the wonder” per esempio, visivamente acclamato, narrativamente perduto, "tu non hai capito nulla", "io invece ho capito tutto" e via a seguire, soliti commenti in fondo a un articolo. Per alcuni contro (Ben Affleck, Romina Mondello, trama) non è certo una di quelle pellicole che mi fa correre in sala. Il pro (filosofo) Malick però mi farà pagare il biglietto. Perché “To the wonder” è da imperativo dolente (“devi vederlo!”), il quale verte a sua volta su una sorta di egoismo d’opinione che obbliga la sottoscritta ad avere idee proprie sull’argomento. Qual è l’incantesimo emotivo con cui il regista ha stregato le menti e avvolto i cuori di gran parte del pubblico?
Saprò dire.

MissK DiCinema

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