Pulp Fiction di Quentin Tarantino: stasera in tv

1994. Un film, quattro storie, Quentin Tarantino dietro la macchina da presa. Comincia con una giovane coppia seduta in una tranquilla caffetteria nella periferia di Los Angeles e finisce al medesimo tavolo. Nel mezzo: un pugile vince un incontro che dovrebbe perdere, due sicari recuperano una valigetta misteriosa, uno di loro porta a cena la donna del capo che finisce in overdose e l’altro tenta di redimere se stesso. 
 Il circuito di episodi che completa la trilogia pulp del regista (con Le iene e Una vita al massimo) è una correlazione di eventi che si incontrano senza tempo. Ciò che Pulp Fiction è (e fa) si riversa nel metacinema, in una narrazione d’arte parallela. Dietro balli di twist, nomi americani privi di significato, massaggi ai piedi, citazioni bibliche e morali postmoderne, il tempo collassa e si svolge in eterno presente. Il tocco magico è nella semplice (perché riuscita) fluidità con cui ogni pezzo ricuce la trama e nell’adrenalina iniettata direttamente nel cuore del cinema. Il film resuscitò la carriera di John Travolta, consacrò Uma Thurman e vinse l’Oscar per la migliore sceneggiatura (a Quentin Tarantino e Roger Avary). 

Oggi in seconda serata (23:10) su Rai Movie


Citazione e scheda qui ;)

MissK DiCinema

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