Smetto quando voglio di Sydney Sibilia: recensione

Prendete un neurobiologo, un chimico, un economista, due latinisti, un antropologo e un archeologo. Scegliete un “dove” e un “quando”, liberateli nella ricerca comica ma stremante di un lavoro e fate in modo che quel dove e quando corrispondano all’Italia durante la crisi nera per laureati e ricercatori. Se poi consegnate tutto nelle mani dell’esordiente (in fatto di lungometraggi) Sydney Sibilia avrete Smetto quando voglio. Storia di sette cervelloni spenti in una vita disoccupata e precaria. Commedia tutta italiana che varrebbe la pena premiare anche solo per ritmo e umorismo...

MissK DiCinema

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