Donnie Darko: stasera in tv - recensione breve

Dopo che un coniglio sbucò fuori dall’immaginazione di Richard Kelly e dalla tana/stanza di Jake Gyllenhaal le menti degli adolescenti non furono più le stesse. Chi soffriva di taedium vitae si risollevò dalla solitudine, chi si poneva domande sul “chi siamo e dove andiamo” trovò il proprio film cult e chi credeva di essere soggetto a disturbi schizofrenici, come il protagonista, “resuscitò” in un habitat esoterico e fantascientifico accogliente come la bambagia e pauroso come il dubbio.
Donnie Darko è un liceale come tanti, intelligente, ma impopolare, introverso, ma compassionevole e afflitto dall’impressione che il mondo non abbia senso. Un giorno si sveglia in un campo da golf in Virginia e al ritorno a casa scopre che il reattore di un aereo è caduto sopra la sua camera. Salvato da una sinistra figura antropomorfa (Frank: un uomo con la testa di coniglio) si ritrova  sul braccio un tatuaggio con la data della fine del mondo e misteriose visioni di Frank cominciano a inquinare la sua vita.

Realtà e sogno si fondono lentamente, la percezione della verità è relativa, minata da personaggi che nascondono altri volti, come il demagogo Patrick Swayze o la scrittrice “Nonna morte”. La domanda non è dove, ma quando: il tempo perde ogni filamento di logica e un buco nero si ricompone come un puzzle di suggestioni bizzarre. Non è certo intoccabile Donnie Darko, ma la colonna sonora, i dibattiti contro l’ottusità della gente e le molteplici interpretazioni (dimensioni di universi paralleli, dissociazioni di personalità) lasciano una traccia.
Il film d’esordio di Kelly si interroga sullo stato delle cose e sui labirinti dell’universo, inestricabili da quelli della mente e del pensiero collettivo. Cercano di convincerci che nel mondo va tutto bene, provano a piegarci e ad ammaestrarci fino a quando un sonnambulo si sveglia e viaggia lungo assi tangenti dello spazio e del tempo.
O almeno crede.

Stasera su Cielo ore 21:10.
Cara Roberta Sparrow, ho letto a fondo il suo libro e ci sono molte cose che vorrei chiederle. A volte ho paura di quello che lei potrebbe dirmi. E a volte ho paura che lei mi dica che non è tutto frutto della fantasia. Posso solo sperare che la risposta mi arrivi nel sonno. E spero anche, quando il mondo finirà, di poter tirare un sospiro di sollievo, perché ci sarà tanto da contemplare avidamente.
Dalla colonna sonora "Mad World" di Michael Andrews & Gary Jules:
Scheda film

Titolo: Donnie Darko
Regia: Richard Kelly
Sceneggiatura: Richard Kelly
Cast: Jake Gyllenhaal, Jena Malone, Holmes Osborne, Mary McDonnell, Ashley Tisdale,
Maggie Gyllenhaal, Daveigh Chase, Katharine Ross, Drew Barrymore, Noah Wyle, Beth Grant:
Patrick Swayze, James Duval
Musiche: Michael Andrews
Genere: fantascienza
Durata: 113’; 133’ (director’s cut)
Produzione: Adam Fields, Nancy Juvonen, Sean McKittrick, Drew Barrymore
Distribuzione: Moviemax
Nazione: Usa
Uscita: 26/11/1004.

MissK DiCinema

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