Godzilla di Gareth Edwards: recensione

In principio fu Gojira (1954), occidentalizzato in Godzilla e diretto da Ishirȏ Honda come risposta giapponese al King Kong americano. Oggi (28 film dopo), al sessantesimo anniversario della sua nascita, il Re dei Mostri radioattivi torna nel reboot di Gareth Edwards, talentuoso regista di “Monsters” e saggio narratore fantascientifico dei tempi odierni. A far dimenticare il fallimentare risultato della penultima versione di Roland Emmerich ci pensano già i primi venti minuti, durante i quali il film non solo attinge con riguardo alla tradizione nipponica, ma sottoscrive quanto il risultato del ‘98 avesse mancato il bersaglio...

MissK DiCinema

6 commenti:

  1. Scusa, io l'ho visto ma non ho capito una cosa, nel trailer si vede la statua delle Libertà ma poi nel film viene distrutta San Francisco e New York manco si vede, mi son perso qualche scena?

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    1. No, hai ragione. Nel film mancano anche altre scene presenti nel trailer, spesso sono i tagli al montaggio che creano queste differenze (ad esempio è una cosa che mi è capitato di vedere anche nel recente Frozen), o a volte sono scene realizzate appositamente per la pubblicità, eppure come ci sia finita lì la Statua della Libertà non lo so proprio..il film è stato girato su molte coste del globo, ma New York non è nemmeno menzionata..

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    2. Bah, forse nelle scene tagliate c'era una "America in miniatura" ( tipo Italia in miniatura).

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    3. Sì, anche come dire: aggiungiamola tanto nella catastrofe ci sta sempre bene! ^_^

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    4. Mi sono informato meglio, pare si tratti di una replica che c'è a las vegas.

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