Locke di Steven Knight: recensione

<<La differenza tra ‘mai’ e ‘una sola volta’ è abissale. La differenza tra ‘mai’ e ‘una sola volta’ è la differenza tra il bene e il male>>. 
Ivan Locke è un marito gentile, un genitore premuroso e un capo cantiere edile coi controfiocchi che, in una notte, manda all’aria professione, vita e famiglia. Le ragioni di questa apparente follia Steven Knight le fa spiegare senza filtri al magnifico Tom Hardy: protagonista assoluto di un dramma on the road, irremovibile al volante di una BMW e collegato all’esterno con il telefono. Locke è un buono, in lotta però contro il suo DNA (ereditato come una maledizione dal padre), e determinato a prendersi la responsabilità di un tradimento extra coniugale.
Dopo la redenzione deformata e livida dell’ex soldato Jason Statham, il regista di Redemption  scopre i tumulti interiori di un uomo ordinario. Carnefice e vittima, esasperato e domato, Locke è l’umanissimo eroe del terzo millennio. L’ultimo dei costruttori romantici, convinto che se i mattoni possano saldare un edificio, rimediare ai propri sbagli sia un “fondamento” positivo dell’esistenza. Da qui le basi di un film di cemento e carne, di razionalità ed emozione, legate nel circuito chiuso di un abitacolo.
Steven Knight è l’artefice di un riscatto di coscienza che accosta al disastro di un errore il “vagito” della speranza. La sola per cui Locke scatena (e affronta) la rabbia di un datore di lavoro, le minacce di una moglie e le preoccupazioni di un figlio. Persone coinvolte nella sua scelta, connesse attraverso le periferiche del bluetooth e sganciate da qualsiasi impatto visivo. A renderle attive e vivide è l’interpretazione trascinante di Hardy: solitario volto in primo piano, capace di passare da pensieri logici e concreti alle tensioni più ingovernabili. Il protagonista di Knight è una bomba psicologica che fa i conti  col bene e con il male, viaggiando sull'eco di una preghiera (...il suo progetto) e su uno humor sfibrato dal tracollo (ottima la presenza dell’amico Donald che sgrava il carico di nervi). 
Riflesso sui vetri, illuminato d’oro col chiarore dei fari e oscurato dalle incertezze, Locke balza fuori dalle illusioni per arrivare al nucleo della realtà: dove l’azione più sana è anche quella più spiacevole e scomoda. Il risultato ha una grande morale con il destino acceso e il cuore spalancato, frutto di 8 notti di riprese e vissuta lungo il tragitto tra Birmingham e Lontra. 85 densissimi minuti di asfalto (e di pellicola).*

<<Donald, non fare affidamento su Dio quando si parla di calcestruzzo>>.

* Visione in lingua originale.
Titolo
: Locke
Regia: Steven Knight
Sceneggiatura: Steven Knight
Cast: Tom Hardy, Ruth Wilson, Olivia Colman, Andrew Scott, Ben Daniels, Tom Holland, Bill Milner
Musiche: Dickon Hinchliffe
Genere: drammatico
Durata: 85’
Produzione: IM Global, Shoebox Films
Distribuzione: Good Films
Nazione: Gran Bretagna, Usa
Uscita Italia: 30/04/2014.

Presentato fuori concorso alla 70ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (2013).
Qui la colonna sonora.

MissK DiCinema

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