Rompicapo a New York di Cédric Klapisch: recensione

<<La vita per la maggior parte della gente è un tragitto che va dal punto A al punto B, ma per me non è così. Io ho il problema col punto B>>. (Xavier/Romain Duris).

Tutto è iniziato con un progetto Erasmus, un francese che andava a Barcellona e un “Appartamento spagnolo” da cui il giovane ne usciva profondamente cambiato. Era il 2002 e a dirigere c’era Cédric Klapisch che, nel primo dei 3 atti dedicati ai “viaggi di Xavier”, iniziava il suo protagonista alla vita da adulto. Oggi, dopo varie escursioni identitarie, grattacapi di ogni tipo, lavori insoddisfacenti e famiglia (Bambole russe, 2005) l’ormai 40 enne è uno scrittore affermato e ritorna nell’epilogo (sembra) di un’avventura durata 12 anni.


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MissK DiCinema

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