Magnolia di Paul Thomas Anderson: prologo "pura fatalità" - stasera in tv

Le stranezze elencate nel prologo di Magnolia e a cui pensò Paul Thomas Anderson quando scrisse quello che è da molti considerato il suo capolavoro furono, forse, quelle forze imperscrutabili dell’esistenza che ristabiliscono un ordine, costringono ad affrontare i drammi e si presentano spesso sotto forma di coincidenze, fatalità…destino. Forze che rendono tutto possibile (anche se inspiegabile) e che nel corso delle nove storie intrecciate del film sembrano assurgere all’idea aulica, dolorosa e difficile del perdono (verso il prossimo e verso noi stessi). Numerose sono infatti le citazioni bibliche all’interno della pellicola, come ad esempio la pioggia di rane che concretizza il passo dell'Esodo sul cartellone pubblicitario alla fermata del bus: <<E se rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutta l’estensione del tuo paese col flagello delle rane>>.  
Con Magnolia Anderson attinge dall'America oggi di Robert Altman (1993) e  crea la sua disillusione post moderna, disseminando malattie, rimpianti, esitazioni e surrogati psichici in un qui ed ora che riguarda tutti. È il dipinto di un mondo severo, analizzato nelle sue forme di disperazione e che obbliga a scendere a patti con la coscienza, intossicante per alcuni e purificatrice per altri.  Questo è il presente in cui tutto può accadere e dove il flusso di questioni irrisolte lascia la sue impronte lungo il continuum della vita: splendida nella sua colonna sonora (spicca la candidata all’Oscar Aimée Mann con Save me) e terrorizzante in alcuni primi piani di un ottimo cast. Un film lungo 188 minuti, tutti magistralmente settati sul (non)senso che ci sommerge. 
Stasera alle 21:00 si Iris (canale 22).

<<Sul New York Herald del 26 novembre 1911 apparve il resoconto dell’impiccagione di 3 uomini, furono giustiziati per l’omicidio di Sir Edmund William Godfrey: marito, padre di famiglia, farmacista e cittadino modello residente a Greenberry Hill, Londra. Godfrey fu ucciso da 3 vagabondi il cui movente era una stupida rapina, vennero identificati come Joseph Green, Stanley Berry e Daniel Hill… “Green-Berry-Hill”… e a me piace pensare che si trattò di “una pura fatalità”. 
Sulla Reno Gazeth del giugno 1973 c’è un articolo che parla di un incendio, dell’immenso volume d’acqua che ci volle per spegnerlo e di un sommozzatore che si chiamava Delmer Darion, impiegato al casinò del Nageth Hotel di Reno, Nevada, come croupier al tavolo del Black Jack. Tutti conoscevano l’amore che Delmer nutriva per le attività all’aria aperta e lo sport, ma la sua vera passione era il lago. Secondo il rapporto del coroner Delmer morì per un attacco cardiaco a metà strada fra il lago e l’albero, ma il particolare più curioso della vicenda è il suicidio di Craig Hansen che avvenne il giorno dopo. Craig faceva il volontario nei pompieri, aveva 4 figli e bevevo troppo; il signor Harsen pilotava l’aereo che pescò Delmer Darion nel lago; ancora più curioso il fatto che il tormentato Craig Hansen si era imbattuto in Delmer Darion appena 2 sere prima. Il senso di colpa insieme a quella grottesca coincidenza lo spinsero a suicidarsi… e io cerco di convincermi che si trattò di “una pura fatalità”. 
Nel 1961 al pranzo di gala dell’Associazione Americana di Scienze Forensi il dottor John Harper Presidente della suddetta Associazione, raccontò una storia che cominciava con il tentato suicidio del diciassettenne Sydney Barringer nella città di Los Angeles il 23 marzo 1958. Il coroner dichiarò che il fallito suicidio si era tramutato in un riuscitissimo omicidio. Mi spiego meglio: la tesi del suicidio fu confermata da un biglietto trovato nella tasca destra  Sydney,  mentre il ragazzo si trovava sul cornicione in cima al palazzo quattro piani più sotto si accendeva una violenta lite, le concitate grida della coppia furono udite come al solito dai vicini. Accadeva spesso che i due si minacciassero a vicenda con un fucile o con una delle tante pistole che tenevano in casa. E mentre veniva accidentalmente esploso un colpo, Sydney transitava al di là della finestra. La storia si complicò quando si scoprì che i 2 invasati erano Fay e Arthur Barringer, rispettivamente madre e padre di Sydney. Messa di fronte alla tragica ricostruzione dei fatti che costò non pochi sforzi agli agenti accorsi, Fay Barringer giurò di non sapere che il fucile fosse carico. Un ragazzino che viveva nel palazzo e che andava spesso a trovare Sydney Barringer disse che 6 giorni prima aveva visto che era stato a caricare il fucile, a quanto pare tutte quelle liti e quelle violente scenate avevano saturato il povero Sydney che essendo a conoscenza dell’indole aggressiva dei suoi genitori aveva deciso di porvi rimedio. Sydney Barringer salta dal cornicione del nono piano,  quattro piani sotto i suoi stanno litigando, il colpo partito accidentalmente alla madre gli trapassa lo stomaco mentre sta precipitando di fronte alla finestra del sesto piano, muore immediatamente, ma continua a cadere fino a fermarsi 4 piani più sotto su una rete di protezione installata da una ditta di lavavetri 3 giorni prima e che avrebbe interrotto la sua caduta salvandogli la vita, se non fosse stato per quel cratere nello stomaco. Perciò  Fay Barringer fu stato accusata dell'omicidio di suo figlio e Sydney imputato come complice nella sua stessa morte. 
L’umile opinione di questo narratore è che non si tratti solo di "qualcosa che è successo”, e che non possiamo archiviarlo come "uno scherzo del caso". No signori, non è possibile, io non riesco a spiegare bene ciò che penso, ma per me non si trattò di “una pura fatalità”, no …stranezze simili accadono di continuo>>.
Scheda film

Titolo: Magnolia
Regia: Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Cast: Tom Cruise, Julianne Moore, John C. Reilly, Philip Seymour Hoffman, Jason Robards, William H. Macy, Melora Walters, Jeremy Blackman, Alfred Molina, Philip Baker Hall
Musiche: Jon Brion, Aimée Mann
Genere: drammatico
Durata: 188’
Produzione: New Line Cinema, Ghoulandi Film Company
Distribuzione: Medusa Film
Nazione: Usa
Uscita: 17/03/2000.

MissK DiCinema

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