Revolver di Guy Ritchie: l'approvazione - citazione

Persino da un film che più pseudofilosofeggiante incasinato non si può a volte si recuperano riflessioni. Niente di troppo innovativo (si fiuta un vago cinismo alla Fight Club), ma neppure da buttar via. A parlare è la mente di Jason Statham, giocatore d’azzardo ricattato da due squali del prestito che gli offrono la vita in cambio dei suoi soldi. Guy Ritchie oltrepassa il limite del delirio paranoico/visionario e sembra girare Revolver in preda a una eccessiva dose di allucinogeni. Sospetti e fantasmi della psiche sono narrati attraverso il corollario citazionista della truffa perfetta, mescolati agli spari, alle fluorescenze, alla modalità cartoon, cuciti su bassi, batterie e musica classica. L’inganno è uno scacco matto rivolto all’ego e, senza rigor di logica, a noi.
C’è una cosa dentro di te che non conosci e di cui negherai l’esistenza, finché non sarà troppo tardi per farci qualcosa. È l’unico motivo per cui ti alzi al mattino. L’unico motivo per cui sopporti un capo stupido …il sangue, il sudore e le lacrime, questo perché vuoi che le persone sappiano quanto sei bravo, attraente, generoso, divertente, intelligente.
Temetemi o riveritemi, ma per favore, pensate che sono speciale! Condividiamo una dipendenza, siamo tossicomani dichiarati, vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l’orologio d’oro, l’hip hip urrà del cazzo, guardate il ragazzo intelligente col distintivo, che luce del suo trofeo, brillate diamanti impazziti …siamo solo scimmie, avvolte in bei vestiti, che implorano l’approvazione degli altri. Se lo sapessimo non ci comporteremmo così, qualcuno ce lo nasconde …e se avessi una seconda possibilità, chiederesti?
Perché?
Regia: Guy Ritchie. Con Jason Statham, Ray Liotta, Vincent Pastore, André Benjamin, Terence Maynard, Andrew Howard, Mark Strong. Sceneggiatura Guy Ritchie, Luc Besson. Musica: Nathaniel Mechaly. Francia, Gran Bretagna. Anno: 2005.

MissK DiCinema

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