Blackhat di Michael Mann: canzone trailer

Se Michael Mann può scrivere la "Sfida" tra De Niro e Pacino, può ricreare la coppia Sonny e Rico di Miami Vice, può trasformare Tom Cruise in un sicario brizzolato, far adottare Daniel Day-Lewis dall’Ultimo dei Mohicani e rimettere sul ring Will-Muhammad Alì -Smith, allora è probabile che possa anche tramutare il dio del Tuono Thor in un efficace hacker geniale e galeotto.  
Blackhat è l’undicesimo film del cineasta americano che dopo Nemico Pubblico dirige un thriller sull'era delle interconnessioni. Al biondissimo Chris Hemsworth il compito di braccare il terrorista informatico che minaccia l’apocalisse cibernetica e reale. Tra l’America e la Cina la trama si snoda inseguendo codici, recuperando tempo e schivando ricatti, l’occhio cade sulla fotografia notturna e luccicante stile Collateral  e due anni di frequentazioni del regista con veri e propri geni del computer fanno sperare in ottimi risultati.
Tutto ciò non riguarda il denaro. Non riguarda la politica.
Io posso colpire chiunque. Ogni cosa. Ogni luogo.
(dal trailer)
L'attesa di scoprirlo è scattata, dal 2015 nei cinema.
La canzone del trailer ufficiale Usa è la famosissima Knockin on Heaven's Door di Bob Dylan scritta nel 1973 per il western Pat Garrett e Billy Kid di Sam Peckinpah, diventata poi negli anni cover di numerose band (Guns N' Roses, Bruce Springsteen, Mark Knopfler, Eric Clapton, Roger Waters, Aerosmith, Bob Marley, Aretha Franklin, Nirvana). La versione al pianoforte di Blackhat è resa malinconica e evocativa attraverso la voce aliena e androgina degli Antony and the Johnsons, eccola:

MissK DiCinema

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