Viviane di Ronit e Shlomi Elkabetz: recensione

“È facile dare la colpa a chi grida, invece chi sputa veleno in silenzio è innocente”.

Il film di Ronit e Shlomi Elkabetz esce oggi nelle sale italiane e, come dicono i registi, “è anche una metafora della condizione delle donne in generale che si considerano imprigionate a vita dalla legge. In questo senso, Viviane rappresenta la condizione delle donne in tutto il mondo, in tutti i luoghi in cui, per il fatto stesso di essere donne, sono considerate inferiori agli uomini dalla legge e dagli uomini stessi”.

MissK DiCinema

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