Urge: Bergonzoni al cinema

«Io sono per la chirurgia etica, cioè rifacciamoci il senno!»

Mattatore lessicale, compositore sinestesico e semantico, giocoliere di concetti, contagioso, labirintico, caustico. Fendente veicolare del tutto che ci sommerge, che propone ed espone dentro monologhi raffinati  e fluviali. La parola è la sua casa, il teatro la sua espressione. Alessandro Bergonzoni approda al cinema il 3 marzo con Urge, in pieno stile perturbante, sociale e controculturale, abile come sempre ad entrare nei nostri mondi soporiferi con uno schiaffo di riflessioni e di verità.



Queste sono le parole con cui ha presentato lo spettacolo, di seguito il trailer.
Stai colmo! 
Questo mi sono detto nel fare voto di vastità, scavando il fosse, usando il confine tra sogno e bisogno (l’incubo è confonderli). Come un intimatore di alt, come un battitore di ciglia che mette all’asta gli apostrofi delle palpebre, come l’inventore del cuscino anticalvizie o del transatlantico anti agressione, come chi è posseduto da sciamanesimo estatico, a suon di decibellezze da scorticanto, come giaguaro che diventa uno degli animali più lenti se in ascensore e come lumaca che diventa uno dei più veloci se in aereo, così tra tellurico e onirico, tra lo scoppio delle alte cariche dello stato (delle cose), tra me e me, in uno spazio da antipodi, in un limbo dell’imparadiso (infermo di mente piu’ che fermo di mente), ho avuto un sentore: urge. 
Alessandro Bergonzoni.

MissK DiCinema

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